Verso una nuova edilizia a misura di “PANZEB”

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Verso una nuova edilizia a misura di “PANZEB”

Eolico


Pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico il Piano di Azione Nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero. Il documento valuta le prestazioni energetiche di alcuni edifici di riferimento, per tipologie d’uso e per zone climatiche, e stima i sovra costi necessari per incrementare ulteriormente l’efficienza oltre i livelli di prestazione vigenti.

 

 

NZEB, ovvero: Near Zero Energy Buildings. La traduzione è facile e intuitiva: Edifici a consumo di energia quasi zero, in grado quindi da una parte di minimizzare i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria (senza precludere il comfort) e dall’altra di massimizzare l’impiego delle fonti rinnovabili per la copertura di questi fabbisogni.

Se fino a qualche tempo fa questa concezione poteva essere considerata una lodevole eccezione, oggi è diventata la regola. Come noto, l’Unione europea – attraverso una apposita Direttiva – ha disposto che a partire dal 31 dicembre 2020 tutte le nuove costruzioni pubbliche e private dovranno essere NZEB. A ciascuno Stato il compito di regolare i dettagli operativi.

Nei giorni scorsi è stato dunque pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico il Piano di Azione Nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero (PANZEB), in attuazione di quanto già disposto ai sensi del decreto legislativo n. 192 del 2005 e successive modificazioni. Il Piano di Azione è nato a valle di uno studio elaborato da un gruppo di lavoro formato da RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, ENEA e CTI.

“L’obiettivo – spiegano gli esperti di RSE – è quello di promuovere la transizione del parco esistente verso l’edilizia a energia quasi zero. Il documento è particolarmente significativo in quanto affronta e chiarisce il significato di NZEB, valutando le prestazioni energetiche di alcuni edifici di riferimento, per tipologie d’uso (residenziale e non), di nuova costruzione o già esistenti, per zone climatiche. Vengono anche stimati i sovra-costi necessari per alzare l’asticella dell’efficienza oltre i livelli di prestazione energetica vigenti”.

Un sezione specifica è destinata agli strumenti di incentivo, regolatori e finanziari.

 

Il documento può essere scaricato direttamente dal sito del MiSe.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2036926-decreto-interministeriale-19-giugno-2017-piano-per-l-incremento-degli-edifici-a-energia-quasi-zero