Un’Italia più green? Sì, a partire dalla pubblica amministrazione

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Un’Italia più green? Sì, a partire
dalla pubblica amministrazione

Emissions Trading Scheme


Gli ultimi dati del Ministero dell’Ambiente confermano una tendenza al peggioramento per parametri quali l’efficienza energetica e idrica. Necessario un cambio di passo con la PA nel ruolo di capofila e maestra di best practice

 

Sulla strada della sostenibilità l’Italia sembra procedere con il passo del gambero. Lo ha “ammesso” lo stesso Ministero dell’Ambiente, nell’elaborare la Strategia Energetica Nazionale riportando una tendenza al peggioramento per parametri quali l’efficienza idrica e quella energetica, la salvaguardia del patrimonio naturale, lo spreco e l’insostenibilità dei consumi.

Da dove ripartire per rimettersi in marcia nella giusta direzione? Gli occhi sono puntati nella direzione delle PA. Non solo perché i margini di miglioramento delle pubbliche amministrazioni sono ancora molto ampi, ma anche per il potenziale ruolo propulsivo di buon esempio che la cosa pubblica può e deve avere.

Durante il recente evento Forum PA 2017 è emerso, ad esempio, che se tutti i dipendenti acquisissero comportamenti di consumo responsabile si otterrebbe una riduzione dal 5 al 15 per cento della spesa della PA in bolletta. Incentivando massicciamente il carpooling con almeno un collega a bordo, si potrebbero togliere dalla strada oltre mezzo milione di vetture, con evidenti benefici in termini di minori emissioni.

“Se la rivoluzione dei consumi e delle modalità di produzione sostenibili partisse dalla pubblica amministrazione – si legge in una nota del Forum PA 2017 – si avvierebbe una vera rivoluzione green in Italia, perché le PA potrebbero fare da apripista su mobilità soft, risparmio energetico, raccolta differenziata”.

Con una spesa pubblica pari a quasi il 17 per cento del PIL nazionale, infatti, la PA è a tutt’oggi il più rilevante dei consumatori.