Questa Scommessa Energetica Nazionale è davvero ambiziosa!

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Questa Scommessa Energetica Nazionale è davvero ambiziosa!

Fotovoltaico


Con un decreto ministeriale a doppia firma (Sviluppo economico e Ambiente) è stata adottata SEN 2017. Il piano decennale di transizione verso un sistema low carbon promette di attivare investimenti per 110 miliardi nel settore dell’efficienza. Altre 35 sono previsti per le rinnovabili.

 

“Una scommessa sul futuro del nostro sistema energetico”. Così i ministri Carlo Calenda (Sviluppo economico) e Gian Luca Galletti (Ambiente e tutela del territorio e del mare) hanno definito la nuova Strategia Energetica Nazionale, firmando il decreto di adozione della SEN 2017. Non si tratta comunque di una scommessa al buio.

Il corposo documento nasce dopo una consultazione pubblica di tre mesi, che ha coinvolto tutti gli stakeholder del settore; si tratta quindi di un documento ampiamente condiviso.

Certo, la sfida non è facile e i risultati non sono scontati. La SEN descrive infatti un piano decennale di transizione dall’attuale sistema energetico ad un nuovo modello decisamente più green, resiliente, efficiente, meno dipendente dalle importazioni (in particolare di idrocarburi), con una maggiore penetrazione del vettore elettrico, non solo nella mobilità.

Qualcosa di molto ambizioso, insomma, che promette di dare impulso alla realizzazione di investimenti pari a ben 110 miliardi di euro sul fronte dell’efficienza energetica. Altri 35 miliardi dovrebbero riguardare le fonti rinnovabili. La torta finale di 175 miliardi si completa con i 30 destinati a reti e infrastrutture. Risorse ingenti, ma certo indispensabili per raggiungere gli sfidanti target quantitativi previsti dalla SEN.

Tra questi si segnalano la riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep, con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030, ottenuta proprio sul fronte dell’energy efficiency, l’aumento della quota mercato delle rinnovabili sui consumi complessivi dall’attuale 17,5 per cento al 28 per cento al 2030, l’estensione della penetrazione del vettore elettrico dal 33,5 per cento (2015) al 55 per cento, sempre al 2030.

La SEN servirà anche come documento e strumento di riferimento per elaborare, già il prossimo anno, il nostro Piano integrato per l’energia e il clima (CEP) previsto dall’Unione Europea.