Presentato a Milano il Renewable Energy Report 2017

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Presentato a Milano il Renewable Energy Report 2017

Rinnovabili


Superati 51 GW di potenza in Italia da impianti di energia rinnovabile
Chiesa (Energy & Strategy Group), moderata crescita del mercato.
Superata la confusione del passato, serve un’azione dell’intero sistema

 

Sono stati presentati al Politecnico di Milano i risultati del Renewable Energy Report 2017, con un convegno che ha visto la partecipazione delle maggiori aziende del comparto energetico (Abb, Acea, Edison, Edp Renewables, Ef Solare, Enel Green Power, Eni, Erg Power). Illustrati da Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano autori del Rapporto giunto alla terza edizione, i dati analizzano l’andamento delle energie da fonti rinnovabili in Italia con la realizzazione di una mappa dettagliata delle opportunità di revamping delle installazioni presenti sul territorio con l’obiettivo di analizzare la capacità di produzione elettrica green in Italia e lo stato di salute della nostra filiera.

Secondo il Renewable Energy Report 2017, in generale nell’ultimo anno in Italia c’è stato un calo delle installazioni da impianti rinnovabili rispetto all’anno precedente, con 778MW di potenza installata contro gli 890 MW del 2015 (-12%), ma che comunque ha permesso al nostro Paese di superare la soglia dei 51GW.

Nello specifico, il fotovoltaico si conferma settore trainante nel mercato delle rinnovabili del nostro paese, che torna a registrare un incremento di impianti nell’ultimo anno (+24%)  portando il totale di potenza installata a 19.261 MW. Gli impianti per l’energia solare hanno confermato la ripresa alla crescita dopo una leggera frenata del 2015 e sono considerati una realtà consolidata, soprattutto nel residenziale che copre il 60% del mercato, e ormai indipendente dai meccanismi di incentivazione degli anni passati che avevano generato un iniziale boom di impianti.

Di contro il settore eolico ha registrato un calo di nuove strutture del 30% rispetto al 2015, con 290 MW, che lo portano a un totale di 9.450MW di potenza generata. Il valore delle nuove installazioni è comunque di 454 milioni di euro e per larga parte è costituito da impianti  da 10  MW, anche se numericamente la maggioranza dei nuovi impianti è quello di piccolo dimensioni anche grazie agli incentivi diretti per potenze inferiori a 60KW.

Per quel che riguarda gli altri settori, l’idroelettrico evidenzia un anno in linea con il 2015 con 79 MW di potenza installata, mentre mercato fermo per le biomasse, il geotermico e il solare termodinamico.

In sostanza, secondo Energy&Strategy Group,  sta iniziando “una fase di moderata crescita del mercato” e che ci si lascia alle spalle la confusione generata dalle modifiche alle incentivazioni del 2012. “Servono interventi virtuosi” ha sottolineato Vittorio Chiesa, Direttore di Energy&Strategy Group, che permettano di “riparare gli errori che la fretta, nei periodo di finestre strette per il conseguimento degli incentivi, ha fatto commettere”. “ Sono interventi per i quali è necessaria la lungimiranza dei proprietari di asset, la capacità della filiera di offrire soluzioni adeguate, la visione del legislatore nel garantirne la fattibilità. Insomma – conclude Chiesa -, serve un’azione dell’intero sistema”.