Personalizzazione e autonomia di gestione per l’illuminazione dei luoghi di lavoro

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Personalizzazione e autonomia di gestione per l’illuminazione dei luoghi di lavoro

Sostenibilità


Queste le caratteristiche meglio apprezzate dai lavoratori secondo una ricerca Censis-Gewiss 80% dipendenti soddisfatto della qualità delle luci in ufficio. I giovani i più attenti al problema. Disagio invece per i lavoratori dell’industria proprio per la mancanza di autonomia gestionale. L’attenzione degli imprenditori rivolta all’efficienza energetica e a soluzioni con impianti Led

 

Benessere e prestazioni sul posto di lavoro passano da una corretta illuminazione degli ambienti. A questo proposito una ricerca condotta dal Censis rivela che le caratteristiche meglio apprezzate dai lavoratori per una migliore produttività sono la personalizzazione e l’autonomia di gestione della luce durante l’attività.

Secondo l’indagine, commissionata dalla Gewiss, la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani ritiene che l’illuminazione del proprio luogo di lavoro sia adeguata ed efficace rispetto alle mansioni assegnate. Ma se l’80% è soddisfatto, quasi 4 milioni di lavoratori (17,2%) ritengono inadeguate le luci nelle proprie aziende con una conseguente sensazione di disagio e problemi visivi che ne compromettono la capacità produttiva. Questo dato aumenta soprattutto tra gli operai dell’industria dove quasi la metà degli addetti lamenta di lavorare con una cattiva illuminazione, criticando proprio di non poterla controllare direttamente.

Il valore aggiunto per i lavoratori è quindi l’autonomia della gestione della luce adeguandola secondo le proprie esigenze di età, mansioni, strumenti utilizzati e ai diversi momenti della giornata. Ma se l’aumento dell’età media dei lavoratori è un elemento critico per il conseguente aumento dei problemi legati alla vista, inaspettatamente sono i giovani i più sensibili su questo tema, con il 24% di loro che considera inadeguata l’illuminazione in ufficio.

Secondo la ricerca, infatti, i Millennials considerano la luce come fattore di benessere e sostenibilità, in linea con i valori dell’innovazione sociale e dello stile di vita ecocompatibile, dimostrando che l’importanza della luce sul posto di lavoro si lega alle identità culturali dei gruppi sociali coinvolti.

Dal punto di vista delle aziende, l’attenzione è rivolta soprattutto all’efficienza energetica, con il 51,2% degli imprenditori intervistati che ha adottato misure per risparmiare i consumi di luce con l’introduzione di impianti Led e di sistemi automatici di regolazione e spegnimento. Ma se l’88,5% degli datori di lavoro ritiene che illuminare adeguatamente il luogo di lavoro consente di rendere l’ambiente più confortevole, generando un positivo impatto sulla voglia dei lavoratori di recarvisi, mancano investimenti e progettualità estesi a tutto il sistema.

Altro dato interessante riguarda la collocazione territoriale della aziende che hanno già riorganizzato gli utilizzi di energia, con il 44% situate nel Centro Italia (+11% rispetto alla media nazionale) seguite dalle imprese localizzate nelle Isole (36%). Per il Nord il numero si aggira attorno al 29% mentre per il sud la quota è del 26%.

“Molte aziende hanno investito in impianti di illuminazione di nuova generazione a Led, ma c’è ancora molto da fare – ha commentato Aldo Bigatti della Gewiss -. La riduzione dei consumi e dei costi di manutenzione non devono prescindere dalla fondamentale importanza del comfort dei lavoratori garantito solo da un impianto ad elevato controllo della luce. Per questo i tempi di ritorno dell’investimento, sempre molto eccellenti, non devono precludere l’eccellenza di soluzioni tecnologiche che possano garantire questi parametri di qualità”.