‘Nuova edilizia contro la crisi’, +12,3% investimenti nel 2016

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

‘Nuova edilizia contro la crisi’, +12,3% investimenti nel 2016

Sostenibilità


Presentato rapporto Cresme e Symbola: con riqualificazione immobili aumento di un terzo del loro valore. Necessaria nuova edilizia di qualità orientata all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismica per rilancio dell’economia, una riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento

 

“Per rilanciare il nostro mercato interno e l’occupazione dobbiamo puntare verso la nuova edilizia che è già in marcia e che incrocia le sfide della sicurezza antisismica, della ricostruzione post-terremoto, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e rigenerazione urbana”. Così presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci alla presentazione del Rapporto ‘Una nuova edilizia contro la crisi’.

Dai dati del rapporto, realizzato da Cresme, Centro Ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia, e Fondazione Symbola, nel 2016 il credito di imposta per le ristrutturazioni e l’ecobonus hanno generato 28,2 miliardi di euro di investimenti, con un aumento del 12,3% rispetto all’anno precedente, e attivato 419 mila posti di lavoro tra diretti e indotto.

Secondo il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini, se da un lato “è importante la riqualificazione del patrimonio esistente, ormai pari al 79% del valore della produzione del settore nel 2016”, dall’altro evidenzia che “questo mercato va letto attraverso l’integrazione tra costruzioni, impianti e servizi.”

Oltre ai vantaggi per il comparto edile italiano, Il rapporto dimostra come le ristrutturazioni incidano positivamente sul valore dell’immobile, il tutto a vantaggi dei cittadini e del patrimonio immobiliare. Stando ai dati rilevati le case ristrutturate immesse sul mercato nel 2016 in media hanno aumentato del 29% il proprio valore rispetto a quelle non ristrutturate con un prezzo medio superiore anche rispetto al nuovo. Arrivando a ipotizzare, sempre secondo il rapporto, che se tutte le abitazioni messe sul mercato immobiliare nel 2016 fossero riqualificate, il valore del patrimonio edilizio residenziale in offerta sarebbe rivalutato di 20 miliardi di euro.

La riqualificazione è, quindi, una operazione di valorizzazione economica del patrimonio esistente che incide sulla ricchezza delle famiglia e del Paese, anche se un sondaggio Ipsos realizzato per Symbola rileva che il 76% degli italiani conosce l’ecobonus ma solo il 15% afferma di averlo utilizzato.

Gli incentivi fiscali, segnala lo studio, sono stati l’unico motore positivo per l’edilizia, “occorre – prosegue Realacci – una manutenzione intelligente di questi strumenti, garantendo una maggiore efficacia delle misure per il risparmio energetico e per la messa in sicurezza antisismica”. “Per accettare le sfide che il presente e il futuro ci pongono – conclude – l’Italia dovrà riuscire a tenere insieme bellezza e tecnologia, innovazione e tradizioni, coesione sociale e competitività per poter dare a queste domande risposte adeguate”.