Le ristrutturazioni sono il motore dell’edilizia

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Le ristrutturazioni sono il motore dell’edilizia

Efficienza energetica


Nel 2016 oltre il 40% delle ristrutturazioni straordinarie sono state attivate dagli incentivi fiscali
Volano economico per la ripresa legato alla consapevolezza delle misure messe in campo
Indagine rileva che tre quarti degli italiani conosce l’ecobonus ma solo il 15% ne ha fatto uso

 

Se il settore delle costruzioni sta pagando un caro prezzo dalla crisi economica con un gran numero di perdite di posti di lavoro, una nuova edilizia sta contribuendo a rilanciare l’economia interna puntando sulla sfida della riqualificazione degli edifici, attirando capitali privati per investimenti rivolti alla riduzione dei consumi energetici e dei gas serra e all’abbattimento dell’inquinamento delle città. Un terzo dei consumi in Italia di energia, infatti, sono legati agli edifici e oltre la metà delle emissioni di polveri sottili sono imputabili al riscaldamento delle abitazioni.

La riqualificazione del patrimonio edilizio è quindi un’operazione di rilancio del settore con nuovi posti di lavoro qualificati e di valorizzazione dell’esistente, andando così anche ad incidere sulla ricchezza delle famiglie. Basti pensare che la quota di ristrutturazioni straordinarie attivate dagli incentivi fiscali nel 2016 è del 40,7%, arrivando a oltre il 56% nel residenziale, con 419 mila posti di lavoro.

Questo volano economico aumenterà la propria portata se si svilupperà la consapevolezza da parte dei cittadini proprietari di immobili della necessità di riqualificare gli appartamenti anche attraverso gli incentivi oggi disponibili e che rappresentano un’importante opportunità economica. Ma la prima condizione per tutto questo è la conoscenza diffusa di quel meccanismo di detrazione fiscale che lo Stato mette a disposizione per migliorare il patrimonio immobiliare italiano sia in termini di efficienza che in termini di sicurezza.

A questo proposito la Fondazione Symbola ha chiesto a Ipsos di misurare gli italiani sull’ecobonus, la norma che permette di detrarre il 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica delle abitazioni, riscontrando che il 76% ne è a conoscenza ma solo il 15% afferma di averlo utilizzato. Dato confortante, da questa indagine emerge anche che l’83% dei nostri concittadini attribuisce importanza alla qualità energetica delle proprie abitazioni. Elemento che si consolida con la conoscenza dei costi della ‘bolletta energetica’ delle abitazioni che sfiora i due mila euro e che si può abbattere proprio sviluppando quel volano che da una parte contribuisce a ridurre l’inquinamento e dall’altro produce nuova economia. Tant’è che Infatti il 73% degli intervistati, sempre secondo l’indagine di Symbola, è disposto a spendere di più per l’acquisto o l’affitto di un’abitazione che garantisca minori consumi energetici.