“Innovare per sopravvivere”: per le utility non ci sono alternative

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

“Innovare per sopravvivere”:
per le utility non ci sono alternative

Emissions Trading Scheme


Ricerca e sviluppo sono diventati il motore per un’azienda di servizi energetici e ambientali. La scelta di non investire porta all’espulsione dal mercato.
Valotti (presidente Utilitalia): “Il fabbisogno di nuovi investimenti è enorme”.

 

Da innovare per crescere a innovare per sopravvivere. La prospettiva per le utility italiane è profondamente cambiata in questi ultimi anni. Se un tempo si poteva limitare il proprio business alla power generation tradizionale, restando comunque sul mercato, oggi per sperare di competere è indispensabile offrire un portafoglio di servizi sempre più ricco, articolato e continuamente aggiornato.
Ricerca e sviluppo, nell’accezione più ampia del termine, sono così diventati il motore stesso per un’azienda che eroga servizi energetici eambientali; non una semplice attività collaterale, quasi un optional… Il ruolo dell’innovazione come plus irrinunciabile per un’azienda di servizio pubblico è stato ribadito anche durante l’evento TopUtility 2017, che si è svolto a Milano nelle scorse settimane.
“Ci sono le reti a bassa e media tensione in ambito urbano, il teleriscaldamento, la banda larga e ultralarga, le città smart, l’illuminazione pubblica, l’efficientamento del sistema di generazione, la mobilità elettrica… il fabbisogno di investimenti è enorme”, ha commentato Giovanni Valotti (presidente Utilitalia).
Proprio per l’ampiezza della sfida, è importante che le realtà più piccole facciano squadra, ragionando in una logica di sistema. “Per sostenere questo sforzo – ha aggiunto Valotti – ci vuole un tessuto imprenditoriale sano, una redditività minima e una certa dimensione: migliaia di piccoli operatori (magari con un ambito territoriale limitato a un piccolo Comune) volendo continuare ad operare secondo i metodi tradizionali rischiano di restare al di fuori da questo intreccio di opportunità!”