INCENTIVI – Il Conto Termico 2.0 accende l’interesse delle PA

INCENTIVI – Il Conto Termico 2.0 accende l’interesse delle PA

“Uno strumento fatto apposta per rendere più agevole la riqualificazione degli edifici delle pubbliche amministrazioni e per migliorarne le prestazioni energetiche”. Con queste parole lo stesso GSE ha voluto ribadire l’importanza fondamentale del Conto Termico, in particolare nella sua versione 2.0 (in vigore dallo scorso 31 maggio).

Anche i dati numerici confermano l’importanza e il successo dell’iniziativa. A inizio ottobre erano già più di 3.400 le domande di accesso agli incentivi, per un controvalore totale di 18,4 milioni di euro. Considerando anche il “vecchio” Conto Termico, dall’avvio del meccanismo
si registrano oltre 26.000 richieste.

Il passaggio dalla prima versione all’attuale 2.0 era stato dettato proprio dall’esigenza di rendere più ampia la platea dei possibili interventi di efficientamento ammessi, a vantaggio delle PA.

“Con il Conto Termico 2.0 - aggiunge il GSE - è possibile ridurre i costi dei consumi energetici, recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle Pubbliche Amministrazioni di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un Paese più efficiente”.

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