Eolico italiano verso il rinnovamento sostenibile

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Eolico italiano verso il rinnovamento sostenibile

Sostenibilità


Firmata la Carta che ne stabilisce procedure e criteri per il revamping dei siti obsoleti
Verso un parco eolico nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e dell’efficienza.

 

Rinnovare i primi impianti eolici nati in Italia ormai superati in termini di efficienza, semplificando l’iter e condividendo criteri e modalità tra pubblico e privato. Questo è l’obiettivo della ‘Carta per il rinnovamento eolico sostenibile’ sottoscritta dai maggiori operatori energetici italiani, da Enel Green Power a Erg Renew, da E2i a Falck Renewables, con Legambiente e Anci.

Accordo che stabilisce le regole e i criteri per garantire efficacia e trasparenza nei progetti di efficientamento di quelle centrali che hanno superato i dieci anni di vita e che sono circa un quarto di quelli esistenti: 2.000 MW di potenza su 9.000 MW installati.

Attuare la Carta significa interventi di Revamping dei siti a più alta vocazione eolica in linea con i criteri della tutela del paesaggio e integrazione con le iniziative per il potenziamento delle reti elettriche, aumentando quindi la produzione del “kWh verde” in modo sostenibile sia per gli operatori che per la collettività.

Dando maggiore efficienza energetica all’impianto, quindi meno pale a parità di energia generata, si ottiene finalmente la tanto discussa integrazione paesaggistica nei territori coinvolti, valorizzando così quei comuni “ventosi” che spesso sono ad alta vocazione turistico e culturale oltre che agricola.

“L’innovazione tecnologica – spiega il presidente di E2i Marco Peruzzi – ci consente di aumentare la produzione con le infrastrutture già esistenti”. L’obiettivo comune, prosegue Peruzzi è “mettere a disposizione di tutti norme e standard che facilitino l’upgrading degli impianti a tutti i livelli”.

“Sostenibilità significa legame tra ambiente e territorio – aggiunge Paolo Romanacci di Enel Green Power –, vale a dire opportunità e ricadute economiche anche per le comunità locali”.

Con la ‘Carta’ si dà quindi al Paese l’opportunità di consolidare e incrementare la quota di elettricità da fonte rinnovabile attraverso l’eolico per raggiungere gli obiettivi Europei al 2020 e, in prospettiva, quelli al 2030.