Energia elettrica fondamentale per la decarbonizzazione

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Energia elettrica fondamentale per la decarbonizzazione

Efficienza energetica


Presentato il ‘Manifesto per la Decarbonizzazione’ di Elettricità Futura. L’elettricità è il vettore energetico del futuro: entro il 2050 il consumo raddoppierà contribuendo per un terzo alle riduzione di emissioni di Co2. Raddoppierà la domanda di mobilità elettrica in ambito urbano grazie alla riduzione dei costi.

 

E’ stato presentato nelle scorse settimane a Milano in occasione del Festival dell’energia il ‘Manifesto per la Decarbonizzazione’ della neonata associazione Elettricità Futura che riunisce Assoelettrica e Assorinnovabili, in rappresentanza di oltre 700 operatori che producono il 70% dell’elettricità consumata in Italia. Il documento punta a sostenere il vettore elettrico come fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi Ue di sostenibilità ambientale, i target sull’efficienza e la riduzione dei costi delle rinnovabili e della mobilità elettrica. Secondo il manifesto, infatti, entro il 2050 la quota di elettricità nei consumi raddoppierà arrivando al 44% e contribuendo per un terzo alla riduzione di emissioni di Co2, questo grazie all’ulteriore sviluppo delle Fer e al “progressivo spostamento della produzione fossile verso il gas”. “Il punto di partenza – si legge nel documento – è che la decarbonizzazione non è una promessa ma un fatto e che tale percorso passa dall’elettricità”.

L’associazione Elettricità Futura sottolinea anche il calo del costo delle rinnovabili (con un Lcoe intorno ai 100E/MWh) e contemporaneamente l’aumento di efficienza degli impianti a gas (+36% negli ultimi 25 anni), la cui diffusione ha contribuito in maniera determinante al taglio di emissioni (-23% per kWh).

“E’ quindi fondamentale – sottolinea il documento – continuare a investire nell’efficienza energetica, adottare metodi di produzione di energia da fonti rinnovabili, il tutto in un’ottica di autoconsumo e gestione intelligente dell’energia”

Una rivoluzione ci attende anche nel settore della mobilità in ambito urbano: infatti, secondo le stime dell’associazione, nel 2050 metà della domanda sarà elettrica. Questo grazie al calo dei costi che  dal 2010 vedono le batterie al litio scendere del 65% a 350 S/kWh e parallelamente la capacità di immagazzinare energia delle batterie è “triplicata in 5 anni”. Il tutto con un’efficienza tre volte superiore rispetto a un motore a combustione.

Per quanto riguarda l’efficienza, l’analisi di Elettricità Futura rileva che entro il 2050 si potrebbero  ridurre le emissioni di CO2 “di oltre 200 milioni di tonnellate” attraverso “investimenti in tecnologie, offerta di servizi ad alta efficienza, interventi su edifici pubblici e privati e partecipazione dei consumatori finali, resi consapevoli ed attivi grazie alla disponibilità di informazioni e di tecnologie post contatore”.

“La quarta rivoluzione industriale – conclude il Manifesto – affida al settore elettrico un ruolo da protagonista: la digitalizzazione dell’economia e delle attività produttive comporta il ricorso all’elettricità. Con le fonti rinnovabili, gli impianti ad alta efficienza, la generazione distribuita, lo storage e le reti intelligenti, l’offerta di servizi energetici innovativi, l’empowerment del cliente e le nuove elettrotecnologie, il settore elettrico è già in piena corsa verso il futuro”.