Da nuovo Conto Termico maggiore sostegno ad efficienza energetica

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Da nuovo Conto Termico maggiore sostegno ad efficienza energetica

Emissions Trading Scheme


Fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA
Ampliate le modalità di accesso e i soggetti ammessi
Innalzati gli incentivi e ridotti i tempi di erogazione

 

Il nuovo Conto Termico in vigore dal 31 maggio 2016 potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno agli interventi per l’efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA

Il nuovo strumento di incentivazione è profondamente rinnovato rispetto al precedente. Sono state ampliate le modalità di accesso e i soggetti ammessi, comprendendo anche le società in house e le cooperative di abitanti. Aumentata anche la dimensione degli impianti ammessi, introdotti nuovi interventi e snellite le procedure di accesso ai meccanismi di incentivazione  che possono essere operate direttamente dai soggetti ammessi o tramite una ESCO.

Le richieste di finanziamento pervenute al Gestore dei Servizi Energetici dall’introduzione del Conto Termico, nel 2012, ad oggi hanno raggiunto quota 30.000, di cui la metà solo nell’ultimo anno con le nuove misure, dimostrando di aver reso appetibile il meccanismo di sostegno sia per i privati che per la pubblica amministrazione. Secondo i dati forniti da GSE le richieste di concessione sono passate da 900 al mese del 2016, a oltre 2.800 nel mese di febbraio 2017.

Una spinta decisiva l’hanno sicuramente date le novità riguardanti gli incentivi: con  l’aumento delle percentuali di rimborso e il passaggio a 5000 euro del limite per la loro erogazione in un’unica rata, oltre che la riduzione dei tempi di pagamento che passano da 6 a 2 mesi, permettendo così un recupero in tempi più rapidi e di una quota maggiore della spesa sostenuta per gli interventi di riqualificazione energetica.

Ad oggi le tipologie di richiese di sostegno da parte delle PA hanno riguardato in misura maggiore l’involucro opaco (42%), le chiusure trasparenti (20,2%) e i generatori a condensazione (17,5 %), mentre i privati si sono orientati verso il solare termico (51,3%) e i generatori a biomasse (46,3 %)