Arrivano i nuovi criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica

COSA CAMBIA
IN AMBITO
ENERGETICO?

Arrivano i nuovi criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica

Fotovoltaico


Con un decreto del ministro Galletti, stabilite le regole per gli impianti di illuminazione pubblica sulla base dell’efficienza energetica e dell’affidabilità. Stimato un notevole risparmio per le casse degli Enti Locali. Stabilite anche criteri per inquinamento luminoso e regole sociali per accedere agli appalti pubblici. A fine anno pronti i criteri del servizio di gestione degli impianti.

 

Sono stati varati dal Ministero dell’Ambiente i nuovi criteri per l’efficienza dell’illuminazione pubblica all’insegna di “una migliore qualità della luce in città con un minore impatto sui cittadini”. Questo l’obiettivo del decreto del ministro Gianluca Galletti che aggiorna i Criteri Ambientali Minimi (Cam) per l’affidamento del servizio di progettazione dell’impianto di illumnazione pubblica oltre che riguardo le sorgenti luminose, lampade e led, gruppi ottici e alimentatori.

Con il decreto vengono regolamentati tutti settori del comparto, con una particolare attenzione all’innalzamento delle prestazioni richieste riguardo l’efficienza energetica e all’affidabilità degli impianti, oltre che un approfondimento del tema dell’inquinamento luminoso e degli aspetti sociali legati agli appalti pubblici.

“Le modifiche ai CAM – si legge nella nota del ministero – riguardano l’efficienza energetica, la durabilità e il tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti, ma anche le prestazioni degli apparati attraverso l’aggiornamento di due indici.  Le prestazioni richieste sono differenziate a seconda delle aree da illuminare, per adattarsi a ogni tipo di esigenza”. Tutto con un notevole risparmio per le casse dell’amministrazione pubblica e un notevole contributo al conseguimento degli accordi di Parigi sulle emissioni di Co2: “E’ stato stimato – continua la nota del ministero – che la sostituzione di tutti i vecchi impianti di illuminazione pubblica porterebbe un possibile risparmio economico di circa 500 milioni di euro l’anno per gli enti locali, nonché una riduzione consistente dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra”.

Per quanto riguarda il tema dell’inquinamento luminoso, sono state dettagliate le zone da illuminare, con il livello massimo di diffusione verso l’alto della luce per ogni singola area

“Il rapido avanzamento tecnologico – spiega il ministro Galletti – ci consente oggi di fissare performance ambientali piu’ elevate rispetto a pochi anni fa, che possono portare non solo grandi benefici in termini di efficienza energetica e di riduzione dell’inquinamento, ma anche di risparmio per le casse delle amministrazioni. E’ una novita’ – spiega Galletti – che acquisisce ancor piu’ importanza dopo l’approvazione recente del nuovo Codice degli appalti, che rende obbligatoria l’applicazione di questi criteri”. I nuovi Criteri Ambientali Minimi, infatti, affrontano gli aspetti sociali degli ‘appalti verdi’, affinché si adottino modelli organizzativi e gestionali “in grado di prevenire comportamenti illeciti nei confronti dei lavoratori e garantire il massimo rispetto delle convenzioni internazionali”– sottolinea il ministro -. Un processo per rendere gli ‘appalti sostenibili’ secondo i principi etici”.

Infine la nota del ministero chiarisce che entro fine anno sarà disponibile anche la scheda che aggiorna i Criteri del servizio di gestione degli impianti di illuminazione pubblica, “con l’obiettivo di migliorare gli aspetti gestionali, fare una migliore manutenzione e gestione degli apparati dismessi attraverso un loro recupero, in un maggiore coordinamento con le altre attività di manutenzione e gestione delle aree urbane”.